S. TERESA DI LISIEUX

Alençon, 2/1/1873 – Lisieux, 30/9/1897

Terza donna dottore della chiesa, patrona dei missionari e di Francia

S. TERESA DI LISIEUX

Teresa di Lisieux, detta anche Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, o santa Teresina per distinguerla da santa Teresa d’Avila, al secolo Thérèse Françoise Marie Martin, nacque il 2 gennaio 1873 nella cittadina di Alençon nel nord della Francia (Normandia). All’età di due mesi rischiò la morte e dovette essere messa a balia; dopo un anno, fu riaccolta in casa con grande gioia. La bambina crebbe serenamente in una famiglia di ferventi cattolici, imparando a rispettare tutte le regole del rito liturgico e giocando spesso a fare la religiosa.

 

Un giorno arrivò addirittura a augurare a sua madre di morire; ma spiegò che pensava così di augurarle la felicità del Paradiso. La madre Zélie in effetti si ammalò e morì dopo qualche anno di agonia, quando la piccola Thérèse aveva solo quattro anni e mezzo: un dolore che non si cancellerà più dalla sua vita e che chiuse, come lei poi disse, il primo periodo della sua vita.

Nel novembre 1877, il padre Louis, venduto il negozio a conduzione familiare, si trasferì con le sue cinque figlie a Lisieux, vicino allo zio Isidore, che era stato nominato co-tutore delle figlie, il farmacista del paese e politicamente attivo (monarchico convinto e a favore della dottrina sociale della Chiesa e di papa Leone XIII).

 

Tutti trattavano con cura particolare la più piccola, che il padre chiamava la sua «piccola regina», ma lei non era felice né in quella nuova casa troppo silenziosa né a scuola, dove le compagne la prendevano in giro: cambiò perfino il suo carattere, da espansiva e vivace, divenne timida e dolce, anche troppo sensibile, come raccontò più tardi ella stessa, al punto che considerò quello il «secondo periodo della sua esistenza, il più doloroso dei tre».

 

Mentre sentiva crescere la propensione per la fede religiosa, che l’avrebbe fatta divenire suora carmelitana, nella notte di venerdì santo del 1896, iniziò a manifestarsi la malattia che l’avrebbe condotta alla morte e che Lei accolse come la misteriosa visita dello Sposo divino. Nello stesso tempo entrò nella prova della fede che durò fino alla sua morte e della quale offrirà una sconvolgente testimonianza nei suoi scritti.

 

Morì ad appena 24 anni il 30 settembre 1897 lasciando un glorioso esempio di fede e dottrina.

È patrona dei missionari, lei che scelse una vita religiosa di clausura del Carmelo, e co-patrona di Francia insieme a santa Giovanna d’Arco. È la terza donna proclamata dottore della Chiesa. La sua devozione si è sviluppata in tutto il mondo ed il suo Santuario a Lisieux è secondo solo a Lourdes.

La sua festa liturgica ricorre il 1° ottobre.

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